Una finestra sul «Progetto Volontà»

Il Gran Paradiso visto da Torino (Foto di Patrizia Alberti, 2007)

Un Fatto significativo
Parole di Roberto Assagioli sul Progetto Volontà
Visione sul Progetto Volontà di Patrizia Alberti

Un Fatto significativo

Già anziano e provato nel corpo, Roberto Assagioli decise di restare in vita quasi principalmente per scrivere la sua opera più importante: L’Atto di Volontà,  in cui non solo descrive compiutamente origine, funzione, sviluppo e stadi dell’atto volitivo, dando alla volontà riconoscimento di metodo autorealizzativo e di funzione-ponte col Supercosciente, ma dove per la prima volta introduce e delinea pubblicamente la struttura del Progetto Volontà.
Nel libro delle edizioni Mediterranee sulla sua vita e le sue opere, scritto da Paola Giovetti con la penna e con il cuore (come l’Autrice afferma nella prefazione), si legge un fatto importante riportato nell’intervista a Piero Ferrucci, riferitogli da Ida Palombi, allora segretaria e assistente di Assagioli.

“ …Quando Assagioli aveva circa 78 anni, dopo un’influenza degenerata in polmonite che quasi lo portò via, dovette essere operato alla prostata, ed essendo molto fragile e cagionevole l’intervento fu per lui molto serio. Chi lo conosceva sapeva che avrebbe desiderato andarsene a riposare, perché la morte era per lui una nascita a livelli più gioiosi. Ma, nel dormiveglia post anestesia, lo si sentì rispondere a “qualcuno”, passando da un iniziale dissenso all’accettazione di quanto gli era chiesto: un « Maestro » gli aveva proposto una « proroga » se avesse scritto libri.    

L’Atto di Volontà, testo interamente dedicato all’argomento, Assagioli lo iniziò a scrivere infatti appena fisicamente ripreso, e occorre osservare che è l’unico suo libro progettato e ideato come tale, in quanto gli altri sono prevalentemente raccolte di suoi saggi e lezioni. Dell’episodio citato Assagioli dirà un giorno a Ferrucci: « …mi hanno rimandato indietro con la forza! »” 

Dopo questa svolta ci fu la fioritura degli ultimi anni, in cui Assagioli, oltre alla stesura del libro sulla Volontà, collegò a sé gli allievi più vicini e gettò le basi del futuro della Psicosintesi.
Esattamente così si esprime Ferrucci: « Se fosse morto, forse la Psicosintesi si sarebbe estinta…» .

Viste le cose a posteriori, ora appare chiaro che se Assagioli se ne fosse andato allora, molto probabilmente non avrebbe dato all’albero della Psicosintesi la forza delle sue radici, né lasciato ai successori il lavoro completo sulla Volontà, chiave di volta del sistema e strumento per la costruzione del FUTURO.

Rif. estratti da: P. Giovetti, Roberto Assagioli, Ed. Mediterranee

*** 

Parole di Roberto Assagioli sul «Progetto Volontà»

Dal libro L’Atto di Volontà, alcuni estratti dalla Prefazione e dall’Introduzione al Progetto Volontà:

“ …Questo volume dovrebbe essere considerato un inizio e non una fine. … Le risorse della volontà umana sono immense e lo scopo di questo Progetto è di aiutare a realizzarle.
…Il Progetto Volontà è la formulazione di un piano di lavoro generale e vuole costituire un incentivo per ulteriori ricerche, perché individui e gruppi proseguano il lavoro sulla volontà e portino altri a conoscere l’importanza del suo corretto uso.
…Si sta formando un gruppo internazionale che agirà come punto focale e raccoglierà le adesioni e le esperienze di coloro che desiderano prendere parte attiva al Progetto.

[[Dopo anni dallo scritto di Assagioli il primo incontro del “gruppo internazionale” si condensò nell’evento del
Congresso di Psicosintesi sulla Volontà tenutosi a Bologna nel 2000].

…L’uso superiore della volontà - il contatto con la Volontà Transpersonale e l’unificazione con la Volontà Universale - può fornire strumenti ancora maggiori per ottenere una pace vera, …al fine di risolvere i grandi problemi dell’Umanità.
Come dice bene il discorso introduttivo della costituzione dell’UNESCO, «Poiché le guerre iniziano negli animi degli uomini, è negli animi degli uomini che le difese della pace devono essere costruite»”.

Rif. estratti da: R. Assagioli, L’Atto di Volontà, Ed. Astrolabio

*** 

Visione sul «Progetto Volontà»
di Patrizia Alberti

È vero che quanto riguarda la volontà un poco scotta e non è facile avvicinarsi all’argomento in modo leggero, poiché parlare di volontà, di buona volontà e di volontà di bene, equivale a risvegliare il senso di responsabilità, e a parte qualche eccezione molti sembrano in genere sfuggirne l’incontro.

Se qualcuno poi affermasse che il Progetto Volontà è sconosciuto ai più, né in giro se ne sente parlare, ha perfettamente ragione. In questa fase credo fortemente che la sua azione sia principalmente silenziosa, soprattutto interiore, attiva ma senza particolare visibilità né clamore esterno, e agisca al momento tramite chi ha già riconosciuto il suo valore nel cuore.

Ma poiché l’espressione compiuta della Volontà RISIEDE nel futuro dell’umanità, è certo che il Progetto sta raccogliendo a Sé altri uomini, uomini in grado di offrire al destino forze nuove e capaci di sostenere la potenza che la volontà nella sua essenza rappresenta. Come l’onda che sta per infrangersi sulla riva, e nel suo riflusso raduna in sé le forze già proprie e quelle create per esternare il nuovo flusso, così il Progetto Volontà sta attraendo a sé tutte le forze possibili per lambire più ampiamente le spiagge del mondo e manifestare alla vista di molti più uomini il potenziale di bene in Esso racchiuso.

Nei Fiori della Sintesi il fuoco del Volere inviato dal cielo Zodiacale ha incontrato la Bellezza e l’Armonia dei fiori. Terra e Cielo si sono uniti per amarsi.
Frutto di tale unione, i FIORI DELLA SINTESI hanno scoperto la loro ragion d’essere nell’impegno a collaborare al Progetto di Roberto Assagioli, creando una via nuova alla discesa del Volere: un Modo Nuovo per dinamizzare la coscienza degli uomini e aiutarli a divenire ciò che, nel profondo, essi già SONO.

***

 

  indietro  pagina precedente
HOME  
vai alla home